CRI Lecco – Un'Italia che aiuta

UN PO’ DI STORIA

L’idea della Croce Rossa, cioè l’idea di creare una società che avesse lo scopo di portare soccorso a tutti i feriti sul campo di battaglia, di rendere meno atroci le sofferenze dei soldati e degli ammalati in tempo di guerra, senza alcuna discriminazione, nacque nell’animo di un giovane ginevrino Henry Dunant, che si trovò ad assistere, per caso ai drammatici e sanguinosi effetti della battaglia di Solferino (24 giugno 1859) tra francesi ed austriaci.

florence_nightingaleInsieme alle donne di Castiglione delle Stiviere, Dunant organizzò di portare soccorso alle migliaia di feriti abbandonati a se stessi sul campo di battaglia e comunque ad ogni essere umano che soffre senza distinzione di nazionalità, razza, lingua o religione.

Ma per il corpo delle Crocerossine un altro personaggio degno di essere citato è indubbiamente quello di Florence Nightingale, la quale rinunciò agli agi della sua condizione sociale per dedicarsi all’assistenza dei malati. Ella, durante la guerra di Crimea (1854), partì con un gruppo di sue concittadine ed organizzò il servizio negli ospedali di guerra in modo tanto efficiente che dopo tre mesi era assicurata l’assistenza a più di 10.000 feriti ed ammalati Florence dovette combattere contro la prevenzione e l’ostilità dei medici militari, ma alla fine, riuscì ad imporre la sua linea e riorganizzò l’assistenza agli infermi ed ai convalescenti, tanto da meritarsi, tra i soldati, l’appellativo di “Signora della lampada”, perché durante le ore notturne, si aggirava sui campi di battaglia con una lampada, alla ricerca di soldati feriti ai quali portare soccorso.
Anche se provata dalle fatiche, continuò la sua opera in patria dove sensibilizzò l’opinione pubblica e lo Stato Maggiore britannico per attuare una radicale riforma dei servizi sanitari e assistenziali dei malati e dei feriti in guerra.

Al suo rientro in Inghilterra, fondò la prima scuola per infermiere che segnò l’inizio dei moderni metodi infermieristici e operò la divulgazione dei principi di igiene presso la popolazione. Fu lei per prima a chiamare le sue colleghe “Sorelle”.

iivv_1900Il primo corso di formazione per infermiere della Croce Rossa, venne organizzato a Milano nel 1906 da un gruppo di donne sensibili al problema dell’assistenza agli infermi. Tra di esse ricordiamo Sita Meyer Camperio, Rosa De Marchi, Matilde Visconti di Modrone.

Il corso ebbe molto seguito e l’iniziativa si diffuse in altre città quali Genova, La Spezia, Firenze e Roma dove il Corso fu inaugurato con il patrocinio della regina Elena.

Nasceva ufficialmente il Corpo delle Infermiere Volontarie.

Nel 1910 il Corpo si fornì di un nuovo regolamento e di uniformi uguali per tutte e l’anno successivo ebbe, per così dire, il “battesimo del fuoco”, partecipando al soccorso dei feriti sulla nave “Menfi” durante il conflitto italo-turco.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, le infermiere furono impiegate, nelle Unità Sanitarie sulla linea del fronte e in tutte quelle strutture ospedaliere che erano sorte ovunque sul territorio italiano, per sopperire alle necessità dei militari feriti.

iivv_duchessa_daostaMolte, alla fine del conflitto, furono le infermiere decorate al valor militare e tra di esse va segnalata la Medaglia d’Argento conferita alla Duchessa d’Aosta, instancabile organizzatrice, che non mancò mai di portare il suo incoraggiamento alle sorelle anche sotto i bombardamenti sulla linea del fronte.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il 10 Giugno del 1940, il Corpo si trovò a dover fare fronte a molteplici esigenze che ne richiedevano il supporto: ospedali militari, ospedali da campo, treni e navi ospedale, ospedali extra territoriali, ovunque c’era necessità di un’assistenza costante e competente, le infermiere risposero all’appello.

L’opera preziosa e insostituibile delle Infermiere volontarie ebbe un riconoscimento concreto quando il Governo decise di rendere legge dello Stato il Regolamento del Corpo con decreto del 12 Maggio 1942.
Il Regolamento ancora oggi vigente.